Sono 3,7 milioni i bambini rifugiati che non vanno a scuola

Nel corso dell’ultimo anno accademico, oltre 3,7 milioni di bambini rifugiati in tutto il mondo non hanno avuto la possibilità di andare a scuola. Ma un bambino rifugiato che non va a scuola non rischia di perdere l’anno, ma la vita. Come emerge dal rapporto dell’Unhcr Stepping up: Refugee education in crisis, la condizione di rifugiato il più delle volte è a lungo termine: quasi 4 rifugiati su 5 vivono una condizione di esilio prolungata. Questo significa che i bambini rifugiati passeranno in esilio tutto il loro periodo scolare, ovvero dai 5 ai 18 anni.

Ma per la sopravvivenza di un bambino rifugiato, la scuola è centrale al pari di una tenda dove ripararsi, del cibo o delle cure mediche. I tassi di povertà si ridurrebbero del 55% se tutti i bambini completassero la scuola secondaria. E il reddito aumenterebbe del 75% se si raggiungesse l’obiettivo di garantire a tutti i bambini di terminare la scuola secondaria. Maggiore è il livello di istruzione, più elevate saranno le abilità dei ragazzi e delle ragazze in termini di leadership, capacità imprenditoriale e piena autonomia.

Con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza decisiva dell’istruzione per il futuro di milioni di bambini rifugiati e di garantire loro accesso ad un’istruzione di qualità, dal 26 gennaio al 16 febbraio 2020 l’Unhcr lancia la quarta edizione della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi «Mettiamocelo in Testa. Un bambino rifugiato che non va a scuola non rischia di perdere l’anno, ma la vita» che si potrà sostenere con un sms o chiamata da rete fissa al numero solidale 45588.

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Civis Mundi – Diego Battistessa: Scarica gratuitamente 12 libri di Paulo Freire per educare alla libertà

Scarica gratuitamente 12 libri di Paulo Freire per educare alla libertà

Paulo Freire – chi era?

Per garantire un’educazione emancipatoria, Paulo Freire ha affermato che “la conoscenza deve essere costruita a partire  da diverse realtà che influenzano i due soggetti politici inclusi nell’azione educativa, studente e insegnante”

Paulo Freire è uno dei rappresentanti della pedagogia critica, che è stata considerata un nuovo modo in cui le due parti coinvolte nel processo educativo possono riflettere e sensibilizzare sui problemi sociali che si verificano quotidianamente e che incidono direttamente e indirettamente in classe.

Pertanto, in modo che più persone conoscano e applichino le idee del pedagogo brasiliano, in vista di un’educazione alla libertà, condivido 12 dei suoi libri da poter scaricare gratuitamente:

Pedagogía del Oprimido
Pedagogía de la Esperanza
Pedagogía de la Indignación
Pedagogía de la Autonomía
Cartas a quien pretende enseñar
La Educación como Práctica de la Libertad
La importancia del acto de leer
Hacia una pedagogía de la pregunta
¿Extensión o comunicación? La concientización en el medio rural
Pedagogía Erótica
Educación y Cambio
Educación popular, cultura e identidad desde la perspectiva de Paulo Freire

Per un’educazione emancipatoria e garante dei diritti. Grazie a alla Campagna Latinoamericana per il Diritto all’Educazione per la diffusione di questi testi. 

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Il Safer Internet Day: 11.02.2020

Il Safer Internet Day (SID) è la giornata mondiale per la sicurezza in Rete, istituita e promossa dalla Commissione Europea, che si celebra il secondo martedì del mese di febbraio. Obiettivo dalla giornata è far riflettere studenti e studentesse sull’uso consapevole degli strumenti tecnologici e sul ruolo attivo che possono avere utilizzando la rete in modo sicuro e positivo.

Il Safer Internet Day 2020 sarà celebrato l’11 febbraio, contemporaneamente in oltre 150 paesi tra cui l’italia, all’interno della prima storica officina ferroviaria italiana: il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa a Napoli. All’evento presenzieranno scuole del territorio impegnate nella realizzazione di progetti inerenti le tematiche del SID, Istituzioni locali e Nazionali, Influencer ed esperti di settore.
 
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