Digitale sì, digitale no. Una ricerca per liberarci da pregiudizi e dipendenze

I risultati sono pubblicati sul sito https://digitalesino.imparadigitale.it .

https://digitalesino.imparadigitale.it/wp-content/uploads/2020/06/Report_finale-DEFINITIVO.pdf

Il Report illustra i risultati di un’indagine condotta nel corso di due anni scolastici (2017/2018 e 2018/2019) grazie ad un lavoro congiunto fra l’Associazione Centro Studi Impara Digitale, il C.N.I.S. (Associazione per il Coordinamento Nazionale degli Insegnanti Specializzati e la ricerca sulle situazioni di Handicap) e l’Università Bocconi, con il supporto di Acer Education.

Durante il primo anno si è cercato di analizzare problematiche come l’impatto e l’incidenza della multimedialità nell’apprendimento, la scrittura nel digitale e sul cartaceo, il videogioco e la realtà aumentata; il reale e il virtuale.

I dati sono stati raccolti dall’Associazione Impara Digitale ed elaborati dall’Università Bocconi.

Obiettivi dell’indagine

Il progetto alla base del Report è stato condotto per rispondere a quattro necessità:

  1. Comprendere come si modificano gli apprendimenti utilizzando strumenti digitali, metodologie didattichee setting d’aula personalizzati;
  2. Indagare sulle variabili del processo di apprendimento – quali l’interesse, la motivazione e le strategiecognitive divergenti – che possono essere facilitate da attività interattive e strumenti digitali;
  3. Analizzare le abitudini di docenti, studenti e genitori e il loro rapporto con le tecnologie e il digitale;
  4. Capire come l’uso delle tecnologie possa supportare positivamente una didattica collaborativa emigliorare sia aspetti rilevanti come il clima scolastico, il benessere degli studenti, la motivazione o l’interesse, sia le relazioni tra tutti gli agenti coinvolti (studenti, genitori, docenti).

Grazie al supporto di alcuni test convalidati dalla letteratura scientifica, è stato possibile misurare molte variabili:

▪  MOTIVAZIONALI quali l’interesse, l’attribuzione e il focus of control;

▪  EMOTIVE quali l’ansia;

▪  DI DINAMICA SOCIALE per verificare le interazioni tra i soggetti della relazione educativa (studenti-docenti);

▪  EFFETTO DI CARICO COGNITIVO.

Il progetto si è articolato in diverse fasi.

Una volta identificati i partecipanti, si è passati alla presentazione e alla discussione, nel suo impianto, della ricerca. Ne sono stati illustrati gli obiettivi, il contesto e i soggetti coinvolti, le fasi che ne caratterizzavano l’articolazione e il metodo.


Tracciate le prospettive epistemologiche di fondo e gli strumenti da utilizzare per l’analisi dei dati si è passati alla spiegazione di come osservare e valutare gli studenti, così che l’indagine non fosse solo quantitativa ma anchequalitativa.

Si è concordato che ogni classe continuasse a svolgere il proprio programma e che individuasse una Unità Didattica (gruppo di controllo) e una Unità di Apprendimento (gruppo sperimentale) da svolgersi nei mesi di Febbraio- Maggio. Tutti dovevano seguire le stesse fasi di lavoro e il prodotto finito doveva essere uno Storytelling (gruppo di controllo) e un digital Storytelling (gruppo sperimentale).

Pubblicato da Marzia Vacchelli

Docente di Lingua e Cultura Tedesca presso il Liceo Veronica Gambara di Brescia; Teacher Trainer per la Rete Scuole Ambito n.6 Lombardia (Brescia, Hinterland e Val Trompia), Docente esperta e Media Education Manager presso CREMIT di Milano; dottoranda in Letterature Comparate presso FAU Erlangen/Nürnberg.

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